Gandhi News

Il segreto dei suoi occhi

Io credo il segreto fosse nei suoi occhi, Hai mai guardato dentro agli occhi di una persona amore? Mi sembrava brillassero di vita e ad ogni parola e ad ogni gesto delle mani mi sembrava volesse dare un significato. Accompagnava ogni attimo con un sorriso, anche quando era triste sorrideva ,di malinconia, ma comunque sorrideva, perché noi viviamo di attimi amore, la vita è un susseguirsi di attimi   Ho accantonato la logica quando ho scoperto che per l’eternità nessuno mi consentirà di tornare in vita. Solo una possibilità, solo questa. Allora nessun calcolo inutile, ho deciso di prendermi la vita che voglio senza stare dietro a cose che non mi possono rendere felice, la carriera, certe logiche di questa società non sono mai riuscito a concepirle come produttrici di gioia. Stress forse, apatia, tristezza   Ho preso il treno e sono andato da lei, volevo guardare ancora una volta i suoi occhi color miele prima di partire   E come al solito amore, come ogni volta c’è qualcuno...

Stupido

  Quando i dolori sono molto forti mi piace sedermi e ascoltarli. Mio padre e mia madre hanno parlato molto nei giorni precedenti alla sua morte. Lui sedeva sul lettino e le stava vicino, la guardava diritta negli occhi mentre le parlava e lei che faceva fatica a rispondere spesso non faceva che sorridere. Io sono sempre stato convinto che dividersi per sempre dalla persona che si è scelta per la vita sia una delle cose più atroci dell’esistenza umana. Questa condanna senza appello del signore, questa corsa in cui non si arriva mai insieme, questo gioco con delle regole assurde, chiederei di cambiarlo se solo mi ascoltasse, se solo mi concedesse un minuto Dio. Due persone che si amano incondizionatamente non sono che un unico cuore, allora devono aver diritto di andarsene via insieme, quelle due anime abbracciate non possono sopravvivere al dolore dello strappo.    La mia storia con Francesca è come un quadro dimenticato in giardino, un dipinto esposto al sole e al vento e alla...

Angeli dalle ali di cristallo

  Quando si infila sotto le coperte io penso che non ho più scelta, devo farci l’amore, non ho più scelta. Le guardo gli occhi e le sfioro i capelli con una mano e quando iniziamo a baciarci non possiamo più tornare indietro. Sfilo la canottiera e sgancio il reggiseno con una sola mano, mentre lo faccio continuo a baciarla e con una mano le tengo la testa e un vortice di caldo ci travolge e con la mia lingua sento la sua e con la sua lingua sente la mia. Stupido sardo in preda a questa notte., stupido sardo in preda a un’emozione   Mi sono seduto in mezzo alla piazza e mi è sorto un dubbio, se stai cercando una persona devi girare da una parte all’altra del mondo fino a quando non la trovi o è più facile sedersi e aspettare che lei passi?   Ho pensato che ci sono luoghi in cui una persona vuole passare una volta nella sua vita, mi sarei potuto sedere a Parigi sotto la torre Eiffel o davanti al giardino delle Arance di Siviglia, mi sarei potuto appollaiare pazientemente a...

Il segreto di Mango

Ho aperto gli occhi e Mango dormiva tenendo stretta Ines sul materasso di fronte a me. Ho trovato una mela verde e ho le ho dato un morso, l’ho poggiata e sono uscito fuori. Pioveva, il cielo sfumava in un grigio scuro e certe nuvole passavano veloci sulla mia testa, trasportate dal vento. Ho chiesto a Giovanni se aveva visto Zeo e mi ha risposto di no e se potevo fare silenzio che stava meditando. Mi sono avvicinato al mare, l’acqua era calda e ho fatto un bagno poi mi sono sdraiato sulla sabbia per godermi la pioggia.   Quando Zeo è tornato si è seduto accanto a me. Abbiamo guardato il mare in silenzio e mi è sembrato fosse triste ma non gli ho chiesto niente. Io credo ci sia un tacito accordo tra noi quattro e credo sia il fatto di non farci domande, quando dobbiamo dirci una cosa lo facciamo.   Penso che esistano persone con cui non esiste la necessità di coprire ogni silenzio, penso ci siano persone con cui ci si capisce senza dire una parola, con cui ci si riesce a godere...

Per ritrovarla

È una società contraddittoria, dove tutti parlano di uguaglianza e poi per entrare in un locale devi superare dieci selezioni all’ingresso. Lei non può entrare, mi dispiace, ha meno di millesettecento euro di vestiti addosso. E nessuno che ha più voglia di ascoltare, tutti pronti a maledirsi l’un con l’altro, ai semafori e alla posta, allo stadio e in condominio, a lavoro e nei locali, abbiamo perso la capacità di dialogare, non credi?   Io non mi ci ritrovo in questa società e voglio andare via Luca, questa volta ho deciso che voglio andare via per sempre, voglio cercare una terra dove le persone guardano gli occhi delle persone anziché i vestiti capisci? Gandhi diceva “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”, ecco io non mi voglio rassegnare, non voglio essere ciò che mi dice di essere la moda o la pubblicità, non voglio perder tempo ad inseguire cose che non mi possono riempire l’anima, voglio andare in cerca di ciò che mi può rendere felice, solo...

La ragazza delle arance

  Rientro a casa stanco ed è freddo. Il salone grande, buio. Mi siedo e accendo la stufa. Ho passato il pomeriggio a pensare alla Ragazza delle arance. Volevo sapere chi era, cosa faceva nei periodi in cui non si faceva trovare.   Ho letto qualche pagina, tenevo il libro e giravo le pagine con una mano sola, l’altra la voltavo come una bistecca, davanti alla stufa.   Basta scaldare un solo punto del proprio corpo e tutto immediatamente sentirà il calore. La ragazza delle arance cercava un po’ di affetto per sentire caldo dentro al cuore. Accendo il computer, ascolto Allevi e comincio a scrivere   Mi piace scrivere   Ho passeggiato avanti e indietro per il corridoio e quel pensiero non mi ha mai abbandonato, mi piace scrivere e so da quando, so perché e conosco il momento   Ho capito che tutte le cose importanti sono nascoste dentro di noi, è da allora che ho smesso di tenere le cose. Non porto attenzione agli oggetti, non faccio più fotografie, non tengo più i messaggi...

Camomilla (La ragazza del bar)

  Se ti dessero meno anni per vivere amore, se ti dessero un termine ben preciso? Niente incidenti o malattie, niente morti improvvise e inaspettate, niente finale a sorpresa amore. Se ti dessero una data amore, tu cosa faresti?   Ho fatto la spesa come ogni mattina e colazione e cappuccino e cornetto nel bar della ragazza siciliana. Stava seduta alla cassa come al solito. Entrando l’ho vista con la coda dell’occhio, lei ha salutato e io ho risposto fingendo distrazione. La coda lunga le scendeva sulle spalle e gli occhi vispi e poco trucco sul viso come sempre. Ho ordinato una brioches con il cioccolato e per un attimo abbiamo incrociato gli sguardi. Ho pensato di parlarle per una volta, ogni gesto ha senso quando devi morire. Quando ho finito la colazione però ho deciso di andarmene, ho pagato senza guardarla e sono uscito.   Se ti dessero la possibilità di realizzare un sogno prima di salutare tutti, tu cosa faresti amore?   Sono tornato a casa e ho scritto un pensiero per...

Prague Time

I miei sbagli

  E quando sogno di diventare un bravo scrittore e il sonno non arriva e i pensieri corrono come piccoli insetti impazziti e vedo la folla che mi acclama e le donne che mi vogliono e i vecchi amici che si complimentano e sono gelosi e quelli sinceri e quelli ipocriti e bugiardi e poi mi sveglio, dopo il sogno, che la realtà mi sembra tutta completamente diversa   E quando con gli occhietti vispi e sinceri e malinconici e bugiardi osserva silenziosa e poi libera parole che sono coltelli affilati e sentenzia sulla vita e sulle cose tutte e sul mondo bastardo e crudele e ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, e quando poi un attimo si ferma e respira, in ognuna di queste fasi Valeria non è altro che se stessa   E quando mi parla Elisa e i suoi occhi lucidi e azzurri e i capelli scompigliati e i pantaloni della tuta a esaltarne il culo e la voce sicura e poi tremante che dice una cosa e poi tutto il contrario quando parla d’amore perchè l’amore è contraddittorio e per...

Buone feste…

Quelle che hanno lasciato un segno, quelle che sono rimaste tatuate nei miei pensieri, loro lo sono rimaste fin dal primo sguardo, la prima mano sfiorata, i primi scambi di parole, il primo diverbio, la prima risata, il primo segreto, la prima volta nudi una accanto all’altro a toccarci i capelli con una mano e chiacchierare a voce bassa dopo aver fatto l’amore, la prima volta con il muso, la prima gelosia, la prima pace, il primo mattino dopo aver dormito insieme. Le ragazze, quelle con cui andavo a letto e prima che fosse l’alba le avevo già accompagnate a casa con una scusa qualsiasi, quelle che per togliermi il loro odore dalla pelle non dormivo se prima non avevo fatto una doccia, quelle, quando mi svegliavo la mattina era come quando sogni e non ti ricordi cos’hai sognato. Quando ci restava male non riusciva a trattenersi. Il viso le diventava scuro, le labbra viola e gli occhi le si ghiacciavano e batteva le ciglia a intervalli regolari. Stringeva le mani e poi le portava...